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Lovanio
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mweqLovaniocite-ref-1[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3] (in mwhgolandese mwhwLeuven, [ˈløːvən]; in mwiqfrancese mwigLouvain, [luˈvɛ̃]) è il capoluogo della provincia del mwjaBrabante Fiammingo nel centro delle mwjqFiandre e del mwjgBelgio. Dista appena mwjw30 km da mwkaBruxelles, a est, e nei dintorni sorgono le importanti città fiamminghe di mwkqMalines, mwkgTienen e mwkwLier. Sorge sui vari rami del fiume mwlaDyle ed è costituita da cinque antichi comuni: la storica città di Lovanio, Heverlee, Kessel-Lo, Winksele e Wijgmaal. Nel 2018 contava mwlq101 396 abitanti. La lingua dominante è mwlgl'olandese.

È stata scelta per essere mwmacapitale europea della cultura nel mwmq2030 insieme alla mwmgmontenegrina mwmwNikšić e alla mwnacipriota mwnqLarnaca.

Contents

Storia
Sport
Calcio
Note

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Storia

Origini e i Normanni

La prima menzione di Lovanio sembra avvenire nell'884 quando appare sullmwow'mwpaAnnales Vedastinicite-ref-annales-4-0[4], una serie di mwqqannali riguardanti la mwqgLotaringia scritti intorno al mwqwX secolo dai monaci dell'mwraabbazia di San Vedasto ad mwrqArras in mwrgFrancia. In questo documento infatti viene citata la città di mwrwLuvanium che viene attaccata e occupata dai mwsaNormanni che vi insediano il loro quartiere d'inverno. L'anno successivo l'imperatore mwsqCarlo il Grosso ordina al suo esercito di marciare contro i Normanni per riprendere Lovanio, senza successo. Un'altra citazione si riferisce all'anno 891cite-ref-annales-4-1[4] come mwtgLuvanio, quando si descrive l'ennesima invasione normanna che attraverso il mwtwBrabante e la mwuaSchelda mirava a raggiungere la mwuqMosa. I mwugVichinghi vennero definitivamente cacciati nell'autunno dello stesso anno nei pressi della città dall'esercito del mwuwre dei Franchi mwvaArnolfo di Carinzia. La battaglia fu così cruenta che si riportò la notizia che i corpi dei Normanni bloccavano il flusso del fiume Dyle. Sembra proprio risalire a questo importante evento la colorazione dello stemma cittadino in rosso-bianco-rosso, come a designare le rive macchiate di sangue del fiume Dyle.

Sviluppo e commerci

Dopo la battaglia contro i Vichinghi la città iniziò un vertiginoso sviluppo. Era situata in una zona molto favorevole, posta lungo il fiume Dyle, importante via d'acqua che attraverso numerose città conduce alla Schelda e attorno alla roccaforte dei mwxaConti di Lovanio.

Già nell'mwxgXI secolo divenne il centro commerciale più fiorente e la maggior città della zona, e dal mwxw1184 dell'intero mwyaDucato di Brabante; tanto da innalzare la prima cinta muraria, oltre a chiese e monasteri.

Si sviluppò ben presto una fiorente manifattura tessile, tanto che alla fine del mwygXIV secolo e per tutto il mwywXV diede nome ad una tela di mwzalino, nota infatti come mwzqlewyn (o anche: mwzgleuwyn, mwzwlevyne, mwaalewan(e), mwaqLovanium, mwagLouvain).

Nel XIV secolo la cinta muraria viene rafforzata. La continua lotta intestina tra le mwbacorporazioni la portò nel XIV ad un lento decadimento.

L'epoca d'oro

Nel XV secolo per la città inizia una nuova era. Nel mwbw1425 mwcaGiovanni IV di Brabante vi fonda la più grande e più antica università dei mwcqPaesi Bassi, l'mwcgUniversità cattolica di Lovanio, che rappresenta anche la più antica università cattolica esistente. Quest'istituzione le diede un impulso tale che la città costruì i suoi principali monumenti in questo periodo, fra i quali soprattutto l'impressionante mwcwMunicipio che, come un gigantesco reliquiario, rappresenta uno dei più belli e ricchi palazzi comunali mai costruiti.

Il 1425 segna anche la data di ricostruzione della mwfaCollegiata di San Pietro.

Lovanio divenne il centro principale di irradiamento nei mwfgPaesi Bassi di quello stile particolare, evolutosi dal mwfwgotico francese, conosciuto come mwgagotico brabantino. Lavora in città il grande maestro mwgqDirk Bouts.

Inoltre vi iniziano a sorgere sempre più istituti universitari, in particolare fra il XVI e XVII secolo.

Epoca moderna

Nel XVIII secolo si ha un ulteriore impulso economico, dato sia dall'apertura del canale Lovanio-Malines sia dalla fondazione di un fiorente birrificio, in seguito noto come mwiwInBev, che è divenuto, con una serie di fusioni aziendali, il più grande gruppo mondiale produttore di birra, includendo marche belghe come mwjaStella Artois, mwjqHoegaarden o mwjgLeffe ed altre come mwjwLabatt, mwkaBudweiser e mwkqBeck's, solo per citarne alcune.

Dalla seconda metà del XVIII secolo il regno oppressivo dell'imperatore austriaco mwkwGiuseppe II prima e l'invasione dei Francesi con mwlaNapoleone poi arrestarono ben presto il benessere.

Si dovette aspettare fino al mwlgXIX secolo per una nuova ripresa economica e culturale. In particolare, con l'apertura della mwlwstazione ferroviaria, Lovanio divenne una città borghese.

Dalla prima guerra mondiale in poi

Nel mwogXX secolo entrambe le guerre mondiali inflissero gravi danni alla città, distruggendo per ben due volte la biblioteca dell'università, che venne completamente ricostruita dopo la mwowprima guerra mondiale grazie a donazioni dei fondi di beneficenza statunitensi e alle riparazioni di guerra tedesche. Dopo la mwpaseconda guerra mondiale l'edificio dovette essere nuovamente restaurato.

Nel mwpg1968, a seguito delle violente dimostrazioni fiamminghe contro la proposta di assegnare alla città lo status di Bruxelles, i docenti francesi si separarono e fecero sì che l'università cattolica si dividesse in due diverse istituzioni, la mwpwmwqaKatholieke Universiteit Leuven, di lingua olandese (rimasta a Lovanio) e lmwqq'mwqgmwqwUniversité catholique de Louvain, di lingua francese (situata ad mwraOttignies-Louvain-la-Neuve) a pochi km a sud, nella regione vallone. Lovanio è rimasta una "città universitaria", contando circa mwrq85 000 studenti per le due università cattoliche.

Lovanio è nota anche per il suo festival rock estivo, chiamato Marktrock.

Nel locale ospedale, la sera dell'mwsq8 maggio mwsg1982, si spense mwswGilles Villeneuve dopo un tragico incidente avvenuto nel vicino mwtacircuito di Zolder, dove si svolgevano le prove del mwtqGP del Belgio di mwtgFormula 1.

Monumenti e luoghi d'interesse

• il mwxaGrote Markt è l'antica piazza del Mercato Grande, il luogo centrale della città. Chiusa dalle Case delle Corporazioni e dai più importanti monumenti cittadini è da sempre il centro del potere, economico e religioso di Lovanio e una delle più belle piazze delle mwxgFiandre.

• lo mwyqStadhuis, il mwygMunicipio di Lovanio è il capolavoro assoluto dello stile mwywgotico brabantino. Fu costruito da mwza1448 e mwzq1559. L'architetto principale è mwzgMatthijs de Layens.
• la mw0aCollegiata di San Pietro è la chiesa principale della città. Venne eretta a partire dal 1425 dai più grandi architetti fiamminghi che la resero un capolavoro del gotico brabantino: mw0qJan II Keldermans e mw0gMatthijs de Layens. All'interno custodisce notevoli opere d'arte, fra cui i capolavori di mw0wDirk Bouts, il grande "tragico" della mw1apittura fiamminga, del mw1qTrittico di sant'Erasmo del 1465 e del mw1gTrittico della cena del 1464-68, ritenuto l'opera magistrale del maestro.
• la mw2aTavola Rotonda, monumentale edificio gotico eretto su progetto di de Layens nel 1480-87, demolito nel 1817 e ricostruito fedele all'originale nel 1926-37.

• Il mw2gmw2wGroot Begijnhof, il Beghinaggio Grande. Sorta di piccola città chiusa entro mura perimetrali che sorge in una vasta area a sud della città. È costituita da un pittoresco complesso di antiche case del XV-XVIII secolo attraversato da un ramo del fiume mw3aDyle. Al centro sorge l'imponente chiesa mw3qgotico-brabantina del 1305.
• mw3wSint-Michielskerk. La mw4achiesa di San Michele è una grande costruzione mw4qgesuitica che costituisce uno dei massimi esempi di mw4garchitettura barocca in mw4wBelgio. Venne eretta dal gesuita Willelm Hesius fra il 1650 e il 1671 e presenta un'altissima facciata a ordini classici, completata da frontone e trofei, e uno sfarzoso interno.
• mw5qSint-Kwintenkerk. La chiesa di San Quintino è un altro grande edificio gotico brabantino della città. Sorge sulla via per mw5gNamur, la mw5wNaamsestraat, dove si affacciano anche i prestigiosi collegi universitari. Venne iniziata nel XIII secolo e ultimata nel XV da mw6aMatthijs de Layens.
• mw6gBiblioteca universitaria. È un grandioso edificio in stile mw6wrinascimentale fiammingo dalle ricche decorazioni e dorature e sormontato da un'altissima torre con carillon. Venne eretta tra il 1921 ed il 1928 con sussidi americani dall'architetto statunitense Whitney Warren, a ricostruzione della precedente distrutta dai soldati tedeschi durante la mw7aprima guerra mondiale. L'edificio espone molteplici richiami agli Stati Uniti come ad esempio il riferimento al 48, ossia il numero di stati facenti parte degli USA al momento della costruzione. Gli orologi montati sulla torre del carillon hanno delle stelle al posto dei numeri delle ore, dodici stelle per orologio, quattro orologi, uno per facciata, per un totale di 48 stelle pari a quelle della mw7qbandiera americana dell'epoca.
• mw7wKasteel van Arenberg. Il mw8aCastello di Arenberg è un grande complesso gotico-rinascimentale fiammingo eretto nella prima metà del XVI secolo dal duca mw8qGuglielmo di Croÿ. Divenuto proprietà della storica mw8gfamiglia di Arenberg, è sede del mw8wcampus della facoltà d'ingegneria dell'mw9aUniversità Cattolica di Lovanio.
• mw9gM - Museum Leuven (già mw-aMuseum Vander Kelen-Mertens), in Leopold Vanderkelenstraat, al numero 28. Museo ricavato da un antico collegio, ristrutturato dall'architetto Stéphane Beel. Possiede una collezione di più di 52.000 opere, che vanno dal mw-gMedioevo all'arte contemporaneacite-ref-5[5].

Cultura

Istruzione

La città di Lovanio è stata la sede di quattro prestigiose istituzioni universitarie. La prima venne fondata nel mwaqi1425 come mwaqmStudium Generale Lovaniense o mwaqqUniversitas studiorum Lovaniensis dal mwaquprincipe mwaqyfrancese Giovanni di mwaqcBorgogna, più conosciuto come il duca mwaqgGiovanni IV di Brabante, con il consenso di mwaqkpapa Martino V. Questa fu la prima mwaqoUniversità fondata in mwaqsBelgio e ben presto divenne una delle più rinomate d'mwaqwEuropa. Venne ufficialmente soppressa nel mwaq01797.

Nel mwaq81517 apparve il mwaraCollegium Trilingue, un istituto universitario umanistico indipendente dall'Università vera e propria. Nel mware1817 viene fondata l'mwarimwarmUniversità di Stato di Lovanio, poi ufficialmente soppressa nel mwarq1835. Dal mwaru1835 lmwary'mwarcUniversità Cattolica di mwargMalines si stabilì in città riprendendo il nome di mwarkUniversità Cattolica di Lovanio (di essa fu rettore il teologo mwaroMolanus). Questa Università, dove inizialmente il corpo docente era pressoché costituito unicamente da ecclesiastici, è posta sotto la diretta direzione dei mwarsvescovi belgi.

Nel mwar01968, in seguito a un conflitto fra mwar4fiamminghi e mwar8valloni, l'Università venne scissa in due ali: quella fiamminga della mwasaKatholieke Universiteit Leuven (o KUL), restata in città; e quella francofona dellmwase'mwasiUniversité catholique de Louvain che si installò a mwasmLouvain-la-Neuve, città che venne creata appositamente per l'occasione, nel mwasqBrabante Vallone, nei pressi di mwasuWavre. L'Università Cattolica di Lovanio, con la sua storia di vicissitudini dal mwasy1425 in poi, è la maggiore e più antica università dei mwascPaesi Bassi e la più antica mwasgUniversità Cattolica ancora esistente.

Economia

Data la presenza della mwassKatholieke Universiteit Leuven (KU Leuven), secondo la mwaswReuters l'università più innovativa d'Europacite-ref-6[6], gran parte dell'economia locale è concentrata sulle ricadute della ricerca accademica. Inoltre a Lovanio si trova la sede della IMEC, centro di ricerca nel campo della mwatenanoelettronica e delle tecnologie digitali.cite-ref-7[7] Di conseguenza, decine di aziende in settori ad alta tecnologia come mwatybiotecnologia, mwatcrobotica, mwatgproduzione additiva e mwatkInformation Technology, si trovano vicino a questi istituti di ricerca nell'Arenberg Science Park e nel Haasrode Science Parkcite-ref-8[8]. A Lovanio hanno la sede molte filiali di aziende internazionali come mwat4Siemenscite-ref-9[9], mwaumHuaweicite-ref-10[10], mwaugNitto Denkocite-ref-11[11], JSR Corporationcite-ref-12[12] o CommScopecite-ref-13[13]. Anche il Policlinico mwavuUniversitaire Ziekenhuizen KU Leuven (UZ Leuven), il più grande policlinico universitario del Belgio, è un importante centro di ricercacite-ref-14[14].

Birrifici

Lovanio è la sede storica, dalla presenza secolare, del mwavwbirrificio Artois, che prese questo nome nel 1717 e iniziò a produrre la mwav0Stella Artois nel 1926. Con la fusione con il birrificio Brouwerij Piedbœuf (birra mwav4Jupiler) e le successive acquisizioni si formò il gruppo multinazionale mwav8Interbrew, successivamente divenuto mwawaAnheuser-Busch InBev, con sede centrale nella stessa città. Si tratta del più grande produttore di birra del mondo, e in assoluto una delle cinque maggiori case produttrici del mondo di beni di consumocite-ref-15[15].

Amministrazione

Gemellaggi

• mwaw0Cracoviacite-ref-16[16]
• mwaxqLüdenscheid
• mwaxcRennes

Onorificenze

Onorificenze belghe

Croce di guerra 1940-1945 con palma di bronzo

Onorificenze straniere

Menzione onorevole di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908, Regno d'Italia)


Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911

Sport

Calcio

La squadra principale della città è l'mwaymOud-Heverlee Leuven.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mwabymwabcmwabgLovanio, su mwabktreccani.it. mwaboURL consultato il 29 marzo 2016.
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Altri progetti

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Collegamenti esterni

• (NL, EN) Sito ufficiale, su leuven.be.
• Stad Leuven (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itLovanio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaCarlo Errera, Yvonne Dupont e François Louis Ganshof, LOVANIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefsapere-itLouvain / Leuven, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Leuven, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwalySito dell'Università Cattolica di Lovanio, su kuleuven.ac.be. URL consultato il 23 maggio 2005 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2009).